LA SCRITTURA A SPECCHIO NEI BAMBINI

La scrittura a specchio la scrittura di lettere e numeri (anche parole complete e frasi) come se fossero riflesse in uno specchio.
Questo tipo di scrittura può emergere tra i cinque e i sette anni ed è più frequente nei mancini. Essa può destare preoccupazioni nei genitori che individuano erroneamente in essa un segnale di dislessia, ma in realtà è un fenomeno normale (soprattutto nelle prime fasi di apprendimento di letto-scrittura).

Le cause sono principalmente due:

– lateralità- tra i cinque e i sette anni si sviluppa la preferenza manuale. Inoltre i bambini si allenano prima di assumere la posizione corretta. La maggior parte dei bambini sviluppa poi lettura e scrittura normalmente. Nonostante questo, è opportuno seguire con attenzione lo sviluppo della letto-scrittura.
– percezione visiva- per l’acquisizione della letto-scrittura i bambini devono aver sviluppato e maturato il sistema visivo per percepire le simmetrie delle lettere e aver sviluppato un sistema di orientamento spaziale. La fase della scrittura a specchio non si presenta in tutti i bambini, ma rappresenta una fase normale dell’apprendimento della scrittura.
A 7 anni questo tipo di scrittura non dovrebbe più manifestarsi.
La scrittura a specchio può far parte di un quadro di disgrafia o disprassia solo se sono presenti le difficoltà descritte di seguito.

Se il bambino è piccolo e frequenta la scuola materna :

– A livello motorio globale : difficoltà nell’organizzare i movimenti sopratutto i più complessi ( ad esempio salire e scendere le scale scavalcare un ostacolo, saltare…)
– Nello sviluppo delle autonomie : lentezza nell’organizzare e memorizzare le sequenze relative alle richieste adattive (es.spostamenti nell’asilo)
– Poca abilità nel vestirsi, spogliarsi- Scarsa applicazione nelle attività sedentarie e difficoltà in tutti quei giochi che richiedono
destrezza manuale (colorare, puzzle, costruzioni)
– Scarsa partecipazione ai giochi di movimento

Se il bambino è più grande ed è già inserito alle scuole elementari:

– Difficoltà nell’area prassico-manuale e difficoltà nell’organizzazione dello studio e nell’utilizzo di strumenti tecnici (squadre, compassi, …)
– Difficoltà di orientamento e organizzazione spaziale: quaderni disordinati, difficoltà di organizzazione dello spazio foglio, difficoltà nell’incolonnare i numeri e nei compiti geometrici
– Difficoltà nell’area visuo-costruttiva : difficoltà nel copiare dalla lavagna e nell’affrontare proposte che richiedono una continua analisi visuo-spaziale
– Area grafomotoria : nell’apprendere la scrittura, grafia faticosa e illeggibile (disgrafia).
Nel caso in cui il bambino manifesti le difficoltà sopra descritte è opportuno rivolgersi a uno specialista per un trattamento riabilitativo e la creazione di un progetto comune con la scuola e la famiglia.

Fonti: http://www.angolopsicologia.com/2013/05/scrittura-specchio.html
Mathewson, I. (2007) Does a mutated X-linked dominant transcriptional repressor gene explain mirror writing ability and synaesthesia? Medical Hypotheses; 69(2): 368-371.
Torres, L.; Ballón, N. & Mori, N. (2003) Escritura en espejo secundaria a infarto parieto-occipital izquierdo. Revista de Neurología; 37: 1112-1113
Akhutina, A. (2002) Diagnóstico y evaluación de la escritura. Revista Española de Neuropsicología; 4(2-3): 236-261.
Wang, X.; Cai, X. & Chen, H. (1998) Mirror writing in the elderly. Chin Med Journal; 111(7):641-3.
Elena Mazza, Giovanna Schieroni, Lara Malgeri, Valentina Paoli, LE DIFFICOLTA’ NELLA PIANIFICAZIONE MOTORIA: DISAPRASSIA E DISGRAFIA INDICAZIONI PER IL TRATTAMENTO.

SCRITTO DAlla DOTT.SSA ANAÏS DE SANTIS- PSICOLOGA SPECIALIZZATA IN PSICOLOGIA CLINICA, DELLO SVILUPPO E NEUROPSICOLOGIA

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