GRANDI PAURE SVANISCONO, PICCOLI INGEGNERI CRESCONO

Giorni fa eravamo diretti a Perugia per una piccola gita fuori porta. Lungo la strada però trovammo qualcosa di inaspettato per i nostri figli che fece uscir fuori delle paure mai affrontate.Noi ne eravamo consapevoli perché purtroppo sapevamo quanto accaduto: lungo la strada che va da Ascoli Piceno in direzione Norcia e Cascia, una scia di distruzione si palesò dinanzi ai nostri occhi. Case crollate e macerie ovunque, interi paesi crollati a causa del terremoto del 24 Agosto 2016. Non dimenticherò mai quella giornata. Nonostante i km che ci separano da Pescara del tronto e dai paesi limitrofi per parecchi secondi mi trovai senza equilibrio, ebro di un terrore già percepito anni addietro. I miei figli giocavano in sala ignari di quella sensazione e continuarono tranquillamente a giocare come in una comune giornata di fine estate. Videro delle immagini in televisione e spiegammo loro che il terremoto faceva tremare le case ma a casa nostra potevano stare tranquilli. La televisione però li abitua ad un contatto distaccato con il mondo, un contatto irreale e non percepito a sufficienza. Quel giorno dopo un anno, dinanzi alla scena che si palesava davanti ai suoi occhi, mia figlia rimase sconcertata. Mio figlio più piccolo pensò che un grosso mostro avesse distrutto una ad una quelle case per fare un dispetto agli abitanti. Tornammo a casa e mia figlia che aveva avuto il suo primo contatto intenso con il mondo reale non disse nulla. Dopo qualche giorno si svegliò di notte dicendo: “non voglio che la nostra casa cada per il terremoto”.

Quella scena l’aveva scossa inevitabilmente. Allora pensai che avrei dovuto trovare un modo giocoso per farle superare la paura e farle capire che era al sicuro. Ogni volta che ho da affrontare un problema o devo spiegare qualcosa cerco un modo pratico per farlo. Trovai nelle costruzioni la soluzione. Iniziai a costruire una casa alta e instabile ed una con una bella base quadrata stabile e sicura. Le dissi di buttar giù la prima e lei la vide crollare in un secondo. Al contrario la seconda casa  restava al suo posto nonostante le sollecitazioni. Le dissi che la nostra casa era la seconda e lei mi fece uno splendido sorriso. Quel sorriso mi fece capire di aver intrapreso la strada corretta. Affrontare le paure incoraggiando i nostri figli a sconfiggerle è uno dei nostri compiti ed a volte basta un semplice gioco per farlo.

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