STOP ALL’OBESITÀ INFANTILE

SCRITTO DAL DOTT. MAURIZIO DI TULLIO

La qualità del cibo che mangiamo è alla base del benessere di ogni individuo e una nutrizione adeguata è un diritto fondamentale dell’uomo come ribadito più volte dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).
Allo stesso tempo una alimentazione scorretta è un fattore di rischio che spesso viene sottovalutato e porta a sovrappeso e/o obesità e all’insorgenza nel tempo di diverse malattie croniche come cardiopatie, ictus, malattie respiratorie croniche e diabete.
L’obesità è un fenomeno in aumento e rappresenta ad oggi un’emergenza sanitaria allarmante.
Sfortunatamente il problema non riguarda solo gli adulti: l’impatto dell’obesità è particolarmente drammatico nella popolazione pediatrica e in particolare nei primi anni di vita. I dati dell’OMS e dell’UNICEF (United Nations Children’s Fund) parlano di un aumento del numero di bambini obesi nel mondo da 32 a 42 milioni tra il 2000 e il 2013. In particolare è stata riscontrata una tendenza ad un aumento del numero dei bambini sovrappeso sotto i 5 anni in quasi tutte le nazioni del mondo, (*Organizzazione mondiale della sanità, “Global Nutrition Targets 2025”.)
L’obesità infantile è influenzata da vari fattori: il patrimonio genetico, le abitudini alimentari, l’attività fisica, l’influenza dell’ambiente in generale e i fattori psicologici e sociali che condizionano la vita del bambino.
Va sottolineato che chi è obeso in età pediatrica ha un’alta possibilità di esserlo anche da adulto con notevole impatto sul suo stato di salute e qualità della vita. Per questo motivo è necessario intervenire subito sin dai primi giorni di vita sui fattori predisponenti l’obesità per impedire tempestivamente il propagarsi del fenomeno. In particolare i genitori sono i primi protagonisti di questa prevenzione: loro dovrebbero porre particolare attenzione per evitare un’alimentazione non corretta del proprio bambino e favorire per lui una vita non sedentaria.
Infatti la tendenza ad ingrassare sembra essere legata alla scarsa qualità del cibo e all’assunzione di alimenti non corretti come alimenti e bevande a elevato contenuto calorico, livelli inadeguati di nutrienti, alte quantità di zuccheri e grassi saturi. Saltare la prima colazione, consumare frequentemente bevande zuccherate e/o gassate, assumere poca frutta e verdura e mangiare spuntini a elevata densità energetica possono essere elementi cruciali per l’insorgenza di obesità a qualsiasi età, ma soprattutto a partire dai primi anni di vita possono instaurarsi cattive abitudini che non vengono mai più abbandonate nel corso della vita e tendono ad aggravare lo stato di obesità del soggetto.
L’attività fisica (come praticare sport, passeggiate, giochi all’aperto) dovrebbe inoltre essere favorita sin dall’età pediatrica perché oltre a prevenire l’obesità e a favorire la crescita corretta del bambino a livello osseo, muscolare e cardiaco, rappresenta una fonte inesauribile di benessere psicologico e sociale dal punto di vista dell’abbattimento dell’ansia e stress e della crescita dell’autostima, (*OMS, Global recommendations on physical activity for health, Ginevra 2010.
Il ruolo dei genitori è fondamentale nel prevenire l’obesità in quanto loro rappresentano i primi responsabili della corretta crescita dei loro bambini e devono rappresentare un modello da seguire per i propri figli. Questo implica che le sane abitudini dovrebbero essere seguite da tutta la famiglia e non solo dai più piccoli.
A tavola i genitori dovrebbero prediligere la dieta mediterranea, ricca di frutta e verdura e cereali e povera di alimenti più ricchi di proteine con una assunzione moderata di sale e zuccheri aggiunti, limitando il consumo di merendine, bevande zuccherate e snack.
I genitori possono inoltre influenzare il tempo in cui i figli trascorrono in attività sedentarie (come ad es. limitare il tempo trascorso davanti alla televisione) a favore di attività all’aperto più salutari. Inoltre possono favorire una vita più regolata con precisi orari e un giusto numero di ore di riposo (che sembrano influenzare l’aumento ponderale di bambini e adolescenti, *Roberts RE, Duong HT. Is there an association between adolescent sleep restriction and obesity. J Psychosom Res 2015; pii: S0022-3999(15)00447-X.)
In conclusione l’obesità rappresenta una minaccia al benessere dei nostri bambini e adolescenti e l’intervento dei genitori è prioritario per prevenire un tale problema di salute pubblica che non può lasciare indifferenti.

Combattiamo l’obesità!

 

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DOTT. MAURIZIO DI TULLIO

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